il castagno

Si parlava tra amici

delle cose che non vanno,

della società e della gente,

del malcostume e della frenesia,

della mancanza d’onestà e del delirio collettivo.

Poi un castagno è caduto,

le radici erano marce,

non si sa come sia successo

ma l’albero non ce l’ha fatta

e la sua vita è finita

in pezzi da ardere.

Se guardo le cose come vanno

mi sembra un treno

che corre contro un muro

e di fronte a questo

posso solo aspettare

di vedere come va a finire.

La volontà individuale non basta,

lo sforzo del singolo

non cambia le cose

ma la collettività sembra rincorrere

strani piaceri che non portano felicità.

Allora mi chiedo

che cosa rimane che

nel nostro piccolo

possiamo veramente fare.

Ecco che allora

guardo i miei figli

e gli amici che conosco

e ritrovo con loro

il senso che cerco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.