Gli angeli caduti a volte si perdono…

E’ così difficile per alcuni di noi provare riconoscenza e manifestare il nostro sentimento verso chi ci ha aiutato. Ci costa dire ‘grazie’ e sentirlo dal profondo ma poi diventa sempre più facile fino al punto che la parola ‘grazie’ perde quasi significato se comparata con l’emozione che provi dentro.

A volte, sopraffatti dal sentimento di gratitudine, restiamo senza parole ma sono i nostri occhi che parlano e si accompagnano con quella apertura del nostro sé verso l’esterno, luminosa, umile, sicura e gentile, forte.

Quando la burrasca finisce e lascia il cielo terso e limpido, dove vedi lontano e non ci sono confini, dove tu stesso perdi quel senso di sé per ritrovarti immerso nel tutto e non c’è nulla da capire o da dire, non pensi più a chi sei e non interpreti, ecco allora che assapori quello che veramente sei. Scompare la tua identità, la personalità, e rimane solo una coscienza che è onnicomprensiva e si rivolge a tutto e tutti. Lo sguardo si spinge lontano e vicino senza freni e inibizioni. Vedi e percepisci cose di cui non senti di parlare, che non puoi dire. Non ci riesci e non importa, anzi non occorre.

Nel momento del bisogno e nelle difficoltà che ti prendono la mano chiedi aiuto e salti le gerarchie, ti rivolgi direttamente in alto, il più in alto possibile: “aiutami a capire, dammi una mano e la forza di cui ho bisogno, non abbandonarmi”.

Ma se rimani solo ad affrontare i tuoi ‘demoni’ interiori e le pressioni che dall’esterno ti sconvolgono così tanto, sappi che di questo hai bisogno per superare le tue paure, sconfiggere i timori e tirare fuori la forza di cui sei capace. Può sembrare, ad un primo momento, che Dio ti abbia abbandonato ma rimani calmo, aspetta che passi. Fatti coraggio, così si dice. Fatti forza, resisti, ma a volte non basta e allora ritrova il coraggio di chiedere la cosa giusta, l’arma più forte: l’amore.

Passata la burrasca un’altra preghiera prenderà spazio dentro di te e quando l’avvertirai sentirai il suo sapore: un gran senso di gratitudine, pacificatore, riposante, energizzante.

All’inizio accadrà sporadicamente, intervallato da momenti di ricaduta e paura, ma risorgerà ogni volta che lo chiamerai tenendo a mente che a tratti sarai tu a dover fare le tue mosse, a dare il tuo contributo. Ma tu chiama…


 

 

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