Equilibri sottili

Quando rimaniamo in contatto con quello che veramente siamo, niente vien tolto all’ascolto di ciò che accade fuori. Capita, quindi, di sedersi tranquilli, soli, su una panchina solitaria vicino ad una piazza affollata. Si sentono le voci, i discorsi. Si vedono le mosse, i comportamenti. Se lo si fa senza perdersi, non ci sono giudizi. Se si pensa a quel che di buono ognuno potrebbe dare, ogni persona suscita amore. Un amore gentile, che si prova senza desiderare, senza render noto, senza nascondersi. Equilibri sottili, delicati, armoniosi.

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