Bellezza interiore

Abbiamo una tale bellezza dentro… e il solo riconoscerla, vederla irradiare tutto intorno a noi… cambia tutto. Per un momento dimentica i tuoi problemi, le tue preoccupazioni. Fermati e ascolta la presenza di questa calma interiore, di questo silenzio così ricco.

Apriti.

Quando ti apri sei libero. Fermarsi ti aiuta ad aprirti. È una specie di porta che hai dentro e si apre dissolvendosi.

Quando tutto si è dissolto, rimane la vita, l’armonia cui aspiri.

La trovi se smetti di cercarla. Non è difficile, basta smettere, smettere tutto.

La mente cercatrice non sa fermarsi. Tu non sei la mente e puoi farlo.

Tu non sei la mente…

La mente fa sempre qualcosa per raggiungere qualcos’altro. Pensa in termini di utilizzo, di finalità da raggiungere. Non si ferma mai. E tu sei seduto su quel carro, con un toro scatenato tra le stanghe, le redini in mano …che reggi tranquillo.

Ad un certo punto comprendi che c’è una sola strada sulla quale viaggi. Se ti volgi intorno vedi un solo orizzonte. Sei al centro, sei parte, sei uno con tutto, quando il resto si scioglie e ciò che divide …scivola via.

Dissolviti. Fallo senza paura. Un ultimo sguardo alle cose che lasci…. stanchezze, miserie, sogni confusi, personalità disturbate, sofferenze inutili…

Che presa hanno queste cose su di te? Cosa temi che accada? Hai vissuto in una gabbia e ora temi il mondo che c’è fuori?

Dovresti invece correre quando la porta si apre. Sei vivo e sei libero e il mondo ti appartiene. È una trasformazione che accade con l’amore, che è una forza potente e armonizza tutto ciò che tocca.

Pensiamo sempre che questo sia difficile da scegliere quando hai tanti problemi da risolvere, una famiglia da mandare avanti, un lavoro che ti preoccupa… una relazione che ti fa soffrire, un rapporto con se stessi sfiduciato.

E quando tutto questo ti prende la mano non vedi altra via d’uscita che quella di tirare avanti meglio che puoi. E così conosci la tristezza, il senso di sacrificio che si accompagna con il dubbio che tutto sia inutile e che tu non abbia alcun controllo su ciò che potrebbe accadere. Ed hai ragione.

Temi di impazzire o dar fuori di matto se rifiuti questi giochi al massacro. Hai paura di te stesso e di cosa puoi combinare.

Riesci ad associare le due cose? Riesci a vedere che sono connesse?

C’è una minaccia latente ed esplicita allo stesso tempo: se smetti di partecipare al delirio collettivo soffrirai le pene dell’inferno.

La paura è il contrario dell’amore, lo capisci? Ne hai esperienza?

Man mano che ritorni a te stesso le circostanze cambiano e diventano più facili. I rapporti migliorano mano nella mano con il tuo armonizzare la relazione con te stesso. Accade da sé.

All’inizio si sperimenta un forte dualismo interiore. Sei a tratti fiducioso, amorevole, forte, intelligente e sensibile. A tratti ti senti sfiduciato, dubbioso, preoccupato e ansioso. E soffri di questa dualità.

Può durare anni interi. Cercherai allora di attenuare il conflitto, che è quello che ti fa soffrire di più. Cercherai anche di importi una disciplina interiore e vedrai che non riesci. Non riesci a irrigidirti, non riesci a controllarti. Ti senti debole e confuso.

Da una parte sei attratto dalla bellezza e da quel sentire armonico che sempre più spesso ti capita di sperimentare. Dall’altra parte temi le ricadute e, in effetti, cadi spesso e… mal volentieri.

Ora incominci però a percepire che è in atto un’evoluzione che è inarrestabile, che accade malgrado te. Non importa più che tu abbia fiducia o no, che ti sforzi o ti rilassi. Va avanti lo stesso e tu, in quanto personalità, conti sempre meno. Questo da la sensazione che ti stai abituando a lasciarti perdere, a dimenticare la persona che pensavi di essere. Apprendi anche che è meglio se lasci accadere e smetti di cercare di fare e di essere.

Puoi smettere, ora, di cercare. È meglio che smetti …davvero. È molto difficile lasciar andare un ideale, una ricerca ‘nobile’, un anelito spirituale. Molto difficile. Ci hai investito così tanto…. Ed ora… via tutto! Pratichi meditazione?….via! Sei affiliato a gruppi ‘spirituali’?…via! Hai una grandissima, sfegatata fede nei rituali? …via! Frequenti gente per non sentirti solo? …via! Pensi di essere un qualche tipo di persona? …via! Hai pronto un bell’elenco di ideali che ti caratterizzano? …via!

Alla fine ci sei tu, così come sei e… via!

La cosa bella è che le ginocchia non ti tremano…. ma tremeranno…

La prima cosa che impariamo è a difenderci. La seconda è quella di affrontare. L’ultima è essere.

Mano a mano che la ‘radice spirituale’ si rinforza ti ritrovi più propenso a rischiare. Il rischio è quello di perdere pezzi di te. E, in realtà non è un rischio… è una certezza inarrestabile.

Morirai e rinascerai. Scoprirai di quale inganno si tratta, che cosa NON è la morte.

Una risata ti seppellirà…

E, alla fine, potrai dire: l’ho sempre saputo.

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